PROCEDURE WHISTLEBLOWING

1. INTRODUZIONE E FINALITÀ

1.1 Contesto normativo

TESORA S.p.A. (di seguito “la Società” o “TESORA”), operante con il nome commerciale YourADN, ha implementato il presente Sistema di Whistleblowing in conformità ai seguenti obblighi normativi:
• Regolamento (UE) 2023/1114 (MiCAr), in particolare:
◦ Art. 68, par. 4 (requisiti organizzativi)
◦ Art. 71 (requisiti prudenziali)
◦ Art. 74 (custodia di cripto-attività e fondi dei clienti)
◦ Art. 116 (meccanismi di segnalazione delle violazioni)
• Direttiva (UE) 2019/1937 sulla protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione
• D.Lgs. 24/2023 (recepimento italiano Direttiva Whistleblowing)
• Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)
• D.Lgs. 231/2001 (responsabilità amministrativa degli enti)
• Normative CONSOB applicabili ai CASP
• Articolo 116 del Regolamento (UE) 2023/1114 (MiCAr) – che impone ai prestatori di servizi per le cripto-attività (CASP) di istituire meccanismi efficaci per la segnalazione di violazioni del regolamento;
• D.Lgs. 24/2023 – recepimento italiano della Direttiva (UE) 2019/1937 sulla protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione;
• Articolo 68, paragrafo 4 MiCAr – che richiede politiche e procedure di conformità efficaci.
La Società è in processo di autorizzazione per la prestazione dei seguenti servizi CASP entro il 30 giugno 2026, mediante trasformazione da VASP a CASP con presentazione dell’istanza in Dicembre 2025 presso CONSOB:
1. Collocamento di cripto-attività;
2. Custodia e amministrazione di cripto-attività per conto di terzi;
3. Gestione di una piattaforma di scambio di cripto-attività;
4. Ricezione e trasmissione di ordini riguardanti cripto-attività per conto di terzi;
5. Esecuzione di ordini riguardanti cripto-attività per conto di terzi;
6. Scambio di cripto-attività con fondi;
7. Consulenza in materia di cripto-attività.

1.2 Obiettivi del sistema Whistleblowing

Il Sistema di Whistleblowing di TESORA persegue i seguenti obiettivi fondamentali:
• Prevenzione: Individuare tempestivamente condotte non conformi o potenzialmente lesive dell’integrità aziendale;
• Protezione: Tutelare i segnalanti da qualsiasi forma di ritorsione o discriminazione;
• Trasparenza: Garantire un processo chiaro, definito e accessibile a tutti i soggetti legittimati;
• Miglioramento continuo: Utilizzare le segnalazioni come strumento di rafforzamento dei presidi di conformità;
• Conformità normativa: Rispettare gli obblighi imposti dal Regolamento MiCAr e dalla normativa vigente.

1.3 Ambito di applicazione

Il presente documento si prefigge di raggiungere le seguenti finalità:
a) Definire il sistema di conformità normativa della Società in relazione al Regolamento MiCAr e alla normativa applicabile ai CASP;
b) Stabilire le responsabilità organizzative in materia di normativa compliance;
c) Disciplinare i programmi di formazione e sensibilizzazione del personale sui requisiti normativi e regolamentari;
d) Implementare un sistema di whistleblowing conforme all’art. 116 MiCAr e alla Direttiva (UE) 2019/1937;
e) Garantire la protezione dei segnalanti e la corretta gestione delle segnalazioni di violazioni normative.

1.4 Principi guida

Il Sistema di Whistleblowing di TESORA si fonda sui seguenti principi:
• Riservatezza assoluta dell’identità del segnalante;
• Divieto di ritorsioni di qualsiasi natura nei confronti del segnalante;
• Accessibilità attraverso canali multipli e facilmente utilizzabili;
• Tempestività nella gestione e risposta alle segnalazioni;
• Proporzionalità delle azioni intraprese rispetto alla gravità della violazione;
• Tracciabilità di tutte le segnalazioni ricevute e delle azioni adottate.

2. POLICY CONFORMITÀ NORMATIVA MiCAr

2.1 Principi generali

La Società fonda la propria attività sui seguenti principi di conformità normativa:
a) Legalità e integrità: Ogni attività deve essere svolta nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e delle disposizioni dell’autorità di vigilanza.
b) Trasparenza: La Società garantisce la massima trasparenza nelle relazioni con clienti, autorità di vigilanza e stakeholder.
c) Professionalità: Il personale opera con competenza, diligenza e secondo le migliori pratiche di mercato.
d) Cultura della conformità: La compliance è responsabilità di tutti i livelli organizzativi e costituisce elemento centrale della cultura aziendale.
e) Prevenzione: La Società adotta un approccio proattivo nell’identificazione e mitigazione dei rischi di non conformità.
f) Miglioramento continuo: Il sistema di conformità è oggetto di revisione e aggiornamento costante.

2.2 Ambito di applicazione

La Policy di Conformità Normativa si applica a tutte le attività della Società, con particolare riferimento a:
• Prestazione dei servizi CASP autorizzati
• Custodia e amministrazione di cripto-attività
• Consulenza in materia di cripto-attività
• Gestione dei rapporti con la clientela
• Salvaguardia delle cripto-attività e dei fondi dei clienti
• Prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo
• Gestione dei conflitti di interesse
• Tutela dei dati personali
• Cybersecurity e resilienza operativa

3. VIOLAZIONI SEGNALABILI

3.1 Violazioni del Regolamento MiCAr

Rientrano nell’ambito delle segnalazioni whistleblowing le violazioni o potenziali violazioni del Regolamento (UE) 2023/1114, tra cui in particolare:
• Requisiti organizzativi (art. 68 MiCAr): carenze nella governance, nei controlli interni, nella gestione dei conflitti di interesse;
• Requisiti prudenziali (art. 71 MiCAr): insufficienza patrimoniale, mancato rispetto dei coefficienti minimi;
• Custodia di cripto-attività (art. 74 MiCAr): irregolarità nella segregazione, conservazione o trasferimento di cripto-attività dei clienti;
• Regole di condotta (art. 76-82 MiCAr): comportamenti scorretti nei confronti dei clienti, informazioni ingannevoli, conflitti di interesse non gestiti;
• Gestione reclami (art. 85 MiCAr): mancata gestione o registrazione dei reclami dei clienti;
• Obblighi di reporting (art. 109-110 MiCAr): omessa o falsa comunicazione alle autorità competenti.

3.2 Violazioni procedurali interne

Sono segnalabili anche violazioni delle procedure operative interne di TESORA:
• Processi di custodia non conformi al Manuale Operativo;
• Violazioni delle politiche di sicurezza informatica;
• Comportamenti contrari al Codice Etico aziendale.

3.3 Violazioni normative correlate

Rientrano nell’ambito del whistleblowing anche violazioni della normativa collegata ai servizi CASP:
• Antiriciclaggio (D.Lgs. 231/2007): omessa identificazione clienti, mancate segnalazioni di operazioni sospette, violazioni degli obblighi di adeguata verifica;
• Protezione dati personali (GDPR): trattamenti illeciti di dati, data breach non comunicati, violazioni dei diritti degli interessati;
• Resilienza operativa digitale (DORA): carenze nella gestione dei rischi ICT, incidenti non segnalati;
• Responsabilità amministrativa enti (D.Lgs. 231/2001): reati presupposto commessi nell’interesse o a vantaggio della Società;
• Abusi di Mercato: manipolazioni di mercato, abusi di informazioni privilegiate.

3.4 Esclusioni

Non rientrano nell’ambito del whistleblowing:
• Reclami personali relativi a rapporti di lavoro (da gestire tramite canali interni);
• Divergenze di opinione su scelte gestionali o strategiche;
• Segnalazioni prive di fondamento o manifestamente pretestuose;
• Informazioni già di pubblico dominio;
• Contestazioni di natura commerciale con fornitori o partner (da gestire tramite canali ordinari).

4. SOGGETTI LEGITTIMATI

Sono legittimati a effettuare segnalazioni tramite il Sistema di Whistleblowing di TESORA i seguenti soggetti:

4.1 Clienti e terzi

 • Clienti della piattaforma YourADN;
• Eventuali terzi che abbiano avuto conoscenza di violazioni nell’ambito di rapporti professionali o d’affari con TESORA.

4.2 Definizione di "segnalante in buona fede"

Le tutele previste dalla presente Procedura si applicano esclusivamente ai segnalanti in buona fede, ossia coloro che:
• Abbiano fondati motivi per ritenere veritiere le informazioni segnalate;
• Agiscano nell’interesse della legalità e della conformità, senza secondi fini personali;
• Non perseguano obiettivi diffamatori o calunniosi nei confronti di altri soggetti.
Importante: Le segnalazioni manifestamente false, calunniose o effettuate in mala fede non godono delle protezioni previste e possono comportare responsabilità disciplinare, civile o penale per il segnalante.

5. CANALI DI SEGNALAZIONE

TESORA garantisce la disponibilità di canali di segnalazione multipli, sicuri e riservati, per consentire a tutti i soggetti legittimati di effettuare segnalazioni in modo agevole e protetto.

5.1 Canale email dedicato

Indirizzo email:

compliance@youradn.com

Gestione:

Compliance Officer Stefano Cezza (accesso esclusivo)

Sicurezza:

sistemi server utilizzati da Tesora SpA

Conferma ricezione:

Entro 7 giorni lavorativi dalla ricezione

Come utilizzare il canale email
1. Inviare un’email all’indirizzo compliance@youradn.com;
2. Indicare nell’oggetto: “SEGNALAZIONE WHISTLEBLOWING”;
3. Descrivere dettagliatamente la violazione (fatti, date, luoghi, persone coinvolte);
4. Allegare eventuale documentazione probatoria (in formato PDF);
5. Indicare se si desidera essere contattati e tramite quale modalità.
Nota: È possibile inviare segnalazioni anche in forma anonima (senza indicare il proprio nome). Tuttavia, la presenza di riferimenti identificativi facilita la gestione della segnalazione e l’eventuale richiesta di integrazioni.

5.2 Lettera riservata

Destinatario:

Compliance Officer – TESORA S.p.A.

Indirizzo:

Via Riva di Reno 58, 40122 Bologna

Modalità:

Busta chiusa con dicitura “RISERVATA PERSONALE – WHISTLEBLOWING”

Il Compliance Officer è l’unico autorizzato ad aprire la busta, garantendo la massima riservatezza.

5.3 Colloquio diretto

È possibile richiedere un incontro riservato con il Compliance Officer:
• Via email: scrivere a compliance@youradn.com indicando la richiesta di colloquio (senza fornire dettagli sulla segnalazione);
Il colloquio si svolgerà in ambiente riservato. Il segnalante può essere assistito da un legale o da un rappresentante sindacale di fiducia.
Canali esterni
Il segnalante può alternativamente rivolgersi direttamente alle autorità competenti:
• CONSOB (Autorità di vigilanza sui mercati finanziari);
• ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione);
• Autorità Giudiziaria in caso di reati.

6. PROTEZIONE DEL SEGNALANTE

TESORA garantisce la massima protezione ai segnalanti in buona fede, in conformità al D.Lgs. 24/2023 e all’art. 116 del Regolamento MiCAr.

6.1 Garanzie di riservatezza

Identità del segnalante
• Conosciuta esclusivamente dal Compliance Officer (o dal Collegio Sindacale in caso di segnalazione alternativa);
• Non divulgata a terzi senza consenso esplicito del segnalante;
• Omessa da tutti i report e comunicazioni al CdA o ad altri organi.
Eccezioni al divieto di divulgazione
L’identità del segnalante può essere rivelata esclusivamente nei seguenti casi:
a) Obbligo di legge: quando richiesto dall’Autorità Giudiziaria nell’ambito di indagini penali;
b) Necessità difensive: quando indispensabile per garantire i diritti di difesa del presunto responsabile, previa autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria;
c) Consenso esplicito: quando il segnalante autorizza espressamente la divulgazione della propria identità.

6.2 Divieto di ritorsioni

TESORA vieta espressamente qualsiasi forma di ritorsione, discriminazione o comportamento pregiudizievole nei confronti del segnalante.
Costituiscono ritorsioni vietate, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
• Licenziamento o risoluzione anticipata del rapporto;
• Sospensione o dimensionamento;
• Mancato rinnovo di contratto a termine o di consulenza;
• Trasferimento forzato di sede o mansioni;
• Riduzione retribuzione o benefit aziendali;
• Modifiche mansioni in senso peggiorativo;
• Valutazioni negative non giustificate da obiettivi parametri di performance;
• Mancate promozioni o aumenti retributivi meritati;
• Mobbing o isolamento sul luogo di lavoro;
• Pressioni, intimidazioni o minacce di qualsiasi natura.

6.3 Protezione estesa

Le tutele previste dalla presente Procedura si estendono anche a:
• Facilitatori: persone che assistono il segnalante nel processo di segnalazione (es. rappresentante sindacale, legale);
• Colleghi: persone che lavorano nello stesso contesto lavorativo del segnalante e che potrebbero subire ritorsioni per connessione con la segnalazione;
• Enti controllati dal segnalante: società o enti presso cui il segnalante lavora o di cui detiene quote di partecipazione.

6.4 Segnalazioni in mala fede

Le segnalazioni manifestamente false, calunniose o diffamatorie non godono delle protezioni previste.
Il segnalante in mala fede può incorrere in:
• Responsabilità disciplinare (sanzioni fino al licenziamento);
• Responsabilità civile per risarcimento danni ai soggetti ingiustamente accusati;
• Responsabilità penale per calunnia (art. 368 c.p.) o diffamazione (art. 595 c.p.).

7. GESTIONE DELLE SEGNALAZIONI

TESORA adotta un processo strutturato di gestione delle segnalazioni whistleblowing, articolato in 6 fasi con tempistiche definite.

7.1 Flusso operativo completo

FASE

GIORNI

ATTIVITÀ

RESPONSABILE

1. Ricezione

Giorno 0

Protocollazione, registrazione, segregazione dati riservati

Compliance Officer

2. Riconoscimento

Entro 7

Conferma ricezione al segnalante, codice pratica, tempistiche

Compliance Officer

3. Valutazione

Entro 30

Analisi ammissibilità, gravità, urgenza. Richiesta integrazioni

Compliance Officer

4. Istruttoria

Entro 90

Raccolta documenti, audizioni, verifiche tecniche, analisi normativa

Compliance Officer + eventuali consulenti

5. Deliberazione

Entro 90

Report CdA, delibera azioni correttive/disciplinari

CdA

6. Feedback

Entro 90

Comunicazione esito al segnalante, attuazione azioni

Compliance Officer

Importante: Tutte le attività sono condotte con massima riservatezza, senza diffondere l’identità del segnalante. Vincolo di riservatezza esteso a tutti i soggetti coinvolti.

7.2 Ruoli e responsabilità

Compliance Officer
Responsabile unico della gestione operativa delle segnalazioni:
• Riceve e protocolla tutte le segnalazioni;
• Gestisce i canali di segnalazione (email, lettere, colloqui);
• Conduce le istruttorie;
• Garantisce la riservatezza dell’identità del segnalante;
• Predispone report per il CdA;
• Mantiene aggiornato il Registro Segnalazioni;
• Comunica l’esito al segnalante.
Requisiti:
• Indipendenza operativa;
• Accesso diretto al CdA;
• Formazione specifica in materia whistleblowing;
• Vincolo di riservatezza rafforzato.
Consiglio di Amministrazione
• Riceve report trimestrali su tutte le segnalazioni;
• Delibera su azioni correttive significative;
• Monitora l’efficacia del sistema whistleblowing;
• Assicura protezione dei segnalanti;
• Approva modifiche alla presente Procedura.
Collegio Sindacale
• Riceve segnalazioni alternative in caso di conflitto di interesse del Compliance Officer;
• Gestisce tali segnalazioni con le medesime garanzie di riservatezza;
• Supervisiona il corretto funzionamento del sistema whistleblowing.

7.3 Gestione conflitti di interesse

Caso 1: Segnalazione riguardante il Compliance Officer
• La segnalazione è gestita direttamente dal Presidente del CdA;
• Si applicano le medesime garanzie di riservatezza;
• Il Compliance Officer è escluso da ogni attività istruttoria.
Caso 2: Segnalazione riguardante il CdA o suoi membri
• Possibilità di segnalazione diretta all’AUTORITY;
• Eventuale coinvolgimento di consulente esterno indipendente nominato dal Collegio Sindacale.